Verificare backup e punti di ripristino
La presenza di un backup o di un punto di ripristino non dimostra che contenga tutti i dati necessari. Quando l’originale non è accessibile, occorre capire quali archivi sono inclusi, a quale momento si riferiscono e se la copia può essere consultata senza modificare l’unica versione disponibile.
Prima del ripristino, documenta data, contenuto previsto e sistema di origine. Backup, snapshot, esportazioni e versioni di un servizio possono avere estensione e dipendenze diverse: verifica ciò che ciascuna copia permette effettivamente di recuperare, senza trattarle come alternative automaticamente equivalenti.
Errori da evitare durante la verifica
Non ripristinare sopra dati ancora da valutare e non cancellare le versioni precedenti per liberare spazio durante l’emergenza. Conserva il backup di partenza e, quando possibile, esegui le verifiche su una copia separata. Un messaggio di completamento non sostituisce il controllo dei contenuti necessari.
Una copia diventa utile al caso quando contenuto, periodo e condizioni di utilizzo sono verificati: il solo nome del backup non descrive ciò che può restituire.
Nota operativa Tweet
Confrontare versioni senza perdere le differenze
Confronta l’intervallo temporale, gli archivi inclusi e le applicazioni necessarie a leggere ciascuna versione. Una copia recente può essere incompleta, mentre una precedente può contenere dati ancora utili. Documenta ciò che manca e conserva entrambe finché il confronto non è concluso.
- Azioni da evitare
- Informazioni da raccogliere
- Quando chiedere supporto
Quando le copie disponibili non sono sufficienti
Se il backup non è leggibile o non contiene gli archivi richiesti, descrivi con precisione quale parte resta indisponibile. La valutazione può considerare il supporto originale o altre copie conosciute. Non avviare ripristini ripetuti: prima occorre chiarire che cosa si tenta di ottenere e quali dati si rischia di modificare.